Diversi anni in Serie A e Serie B con il Frosinone, poi le esperienze con Lecce ed Ascoli e in Serie C con Latina e Triestina. Adesso, Luca Paganini, è il capocannoniere della Vis Pesaro. Un progetto ambizioso sposato a luglio del 2024: “Ho scelto subito la Vis Pesaro anche grazie alla presenza di Stellone. Era già stato il mio allenatore in passato, conoscevo i suoi metodi di lavoro e cosa può dare alla piazza, tutti aspetti che hanno semplificato la mia decisione. Direttore e presidente, inoltre, sono persone eccezionali che sanno ciò che fanno”. 

Roberto Stellone è stato uno degli artefici della crescita della Vis Pesaro. Dalla salvezza ai playout di due stagioni fa a nuove prospettive ambiziose, un’importanza testimoniata anche da Paganini: “Il mister è l’uomo che ha dato la svolta a tutto quanto, insieme al lavoro impeccabile della società, i risultati ne sono la prova. Da loro parte questo grande lavoro e progetto, che è destinato a fare grandi cose”.

Quest’anno Paganini è il capocannoniere della formazione biancorossa con 5 gol, con cui ha eguagliato lo score della stagione 2019-2020 in Serie B con il Frosinone: “A Frosinone segnavo di più perché giocavo principalmente come quinto a tutta fascia. Quest’anno ho alternato la posizione di esterno con quella di mediano. Giocando a centrocampo hai meno possibilità di segnare ma evidentemente il fiuto per il gol è rimasto”. Sul momento attuale: “Quest’anno sto vivendo una seconda giovinezza dal punto di vista realizzativo. Segnare è sempre un emozione, mi da entusiasmo fin da quando ero più giovane, se viene abbinato anche alle vittorie è il massimo. Essere il capocannoniere mi da anche leggerezza mentale, cerchi di più la giocata e ti responsabilizza. Tutto questo ti porta ad affrontare i playoff con più determinazione”. 

A Pesaro si è creato un mix tra giovani e giocatori d’esperienza, come Di Paola, Nicastro o lo stesso Paganini. Un rapporto forte, fatto di consigli e sostegno: “Cerchiamo di essere un esempio dentro e fuori dal campo. I grandi sono professionali sul lavoro, c’è una grande cura del dettaglio. Cerchiamo di aiutare sempre, anche quando un giovane è in difficoltà non viene massacrato, non c’è nonnismo”. Un legame alimentato da tutti: “Spesso sono loro che chiedono consigli e noi cerchiamo di aiutarli a crescere in un mondo difficile. C’è grande comunicazione, loro poi sono bravi a rubare con gli occhi, percepiscono determinati atteggiamenti e cercano di ripetere le stesse cose. Tutto ciò poi porta sicuramente dei benefici”.

Verso i playoff, Paganini: “Bisogna viaggiare con la testa libera”

La stagione della Vis Pesaro, tuttavia, non era iniziata nel migliore dei modi. Una partenza altalenante seguita però da ben otto risultati utili, che hanno dato la possibilità alla squadra di Stellone di risalire in fretta la classifica: “Ad inizio anno avevamo cambiato molto. Una gruppo nuovo che ha subito un periodo di calo. È stata una stagione altalenante, ma una volta amalgamato il gruppo e recepite le richieste dell’allenatore, le cose vengono più facili. Non a caso abbiamo fatto quel filotto importante che ci ha risollevato. Adesso bisogna viaggiare con la testa libera per questi playoff e con la consapevolezza di avere una grande squadra e un allenatore molto preparato”. Un cammino da vivere con la giusta soddisfazione: “A livello personale sono soddisfatto, perché l’obiettivo principale di quest’anno era una salvezza tranquilla. In più è il secondo anno di fila che raggiungiamo i playoff”.

Passare da sorpresa a splendida conferma, proprio per questo motivo disputare una post season di livello è un obiettivo reale e concreto: “Far ben ai playoff è importante sia a livello societario sia perché può diventare una vetrina per i giovani che abbiamo in rosa. Sarà importante dare continuità al lavoro eccellente svolto durante l’anno. Dunque sono un’opportunità importante per tutti, ovviamente ci teniamo a fare bene”.

Sogni realizzati 

Cresciuto in una famiglia in cui era la danza a farla da padrone, Paganini fin dal primo momento ha inseguito il sogno di diventare un calciatore. Tra insegnamenti speciali e tanto lavoro: “In famiglia siamo tutti atleti. I miei genitori mi hanno trasmesso la fame e la determinazione nel raggiungere un obiettivo”. E poi l'amore verso questo sport, trasmesso da una figura in particolare: “La passione per il calcio arriva grazie a mio fratello. Con lui ho dato i primi calci e ho fatto i primi pianti, ogni volta che giocavamo rompevamo qualcosa in casa”.

E così, dopo una lunga rincorsa, ecco anche le soddisfazioni degli esordio in Serie B e massima serie: “L’esperienza a Frosinone mi ha lasciato una grande consapevolezza. Lì ho potuto realizzare un sogno che avevo fin da bambino e che non ho mai mollato”. E sul momento più importante della sua carriera: “Sceglierne uno è difficile. Metto a pari merito il primo gol in Serie A contro la Sampdoria e il gol a San Siro. Sono i due momenti che mi hanno regalato le emozioni più forti. Sono momenti indelebili”. Il finale è invece dedicato ai tifosi: “A loro chiedo di continuare a sostenerci anche ai playoff, come fatto durante tutta la stagione. Una cornice come la loro può solo darci una mano”. Passato, presente e futuro: un mix di emozioni e sentimenti pronto a guidare la Vis Pesaro, e Luca Paganini, anche nei prossimi playoff. 

Sezione: Interviste e Storie / Data: Ven 01 maggio 2026 alle 12:35
Autore: Tommaso Paolantonio
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