L'anno scorso si è rivelato un sogno a occhi aperti per molto tempo e cavalcato senza paura, ma alla fine non si è concretizzato. In questa stagione, si è fatta la storia, perché l'Alcione Milano per la prima volta ha raggiunto i playoff di Serie C. I 55 punti in classifica, frutto di 15 vittorie, 10 pareggi e 13 sconfitte, portano la terza squadra di Milano a giocarsi una possibilità per il salto di categoria, in apparenza molto lontano, anche se l'esempio dell'Audace Cerignola, in grado di chiudere al 2° posto lo scorso Girone C, ha ribadito che la speranza è l'ultima a morire.

E pensare che da febbraio ad aprile le cose non sono andate per il meglio. I 9 risultati consecutivi senza vittorie stavano per far rivivere il film dell'annata precedente, poi il 2-1 con l'Albinoleffe nell'ultima giornata ha ridato fiducia a un'ambiente che non vede l'ora di conoscere e affrontare una post season da professionisti e, chissà, anche da protagonisti. L'ultima volta in Serie D è andata bene: nella stagione 2022-2023 il secondo posto nel Girone B ha portato a battere successivamente Desenzano in semifinale e Casatese in finale playoff. Successi inutili a fini della promozione, per via del regolamento.

Ma in realtà, anche per un altro fattore: lo stadio. Il club del presidente Giulio Gallazzi aveva il diritto a un eventuale ripescaggio, ma non è andato a buon fine per via di una struttura non idonea alla Serie C. L'obiettivo era quello di puntare sull’Arena Civica di Milano, e non a caso erano stati installati l’impianto di sorveglianza e le torri faro. Tuttavia, questi investimenti si sono rivelati fini a se stessi, perché la Prefettura ha bocciato il progetto per diverse ragioni, tra cui anche criticità legate all’ordine pubblico.

Nel 2024, dopo la storica promozione, l'Alcione sceglie lo Stadio Ernesto Breda di Sesto San Giovanni per giocare le proprie partite, subito con l'obiettivo di trasferirsi entro fine 2026 al Battista Re di Settimo Milanese. I lavori di riammodernamento e la burocrazia saranno i due ostacoli da affrontare, che una volta superati vedranno una struttura che farà comodo alle esigenze del club e di tutti gli appassionati che nelle gare casalinghe seguono la squadra, tra le poche a non avere un gruppo ultras.

Cusatis e il traguardo che coincide con la storia

Se l'Alcione Milano è arrivato nel punto più alto di sempre dal 1952, anno della sua fondazione, il merito è anche dell'allenatore Giovanni Cusatis. Classe '67, è stato il vice di Giuseppe Sannino, anche ai tempi del Watford in Championship nel giro di un anno solare, oltre che durante le esperienze con Catania e Pro Patria tra le altre. Siede sulla panchina dell'Alcione dal 2021, quando il club, reduce dalla vittoria del girone B di Eccellenza lombarda, approda in Serie D.

Un percorso di ben 199 panchine, e il destino gli ha riservato la numero 200 proprio nella prima gara dei playoff: un traguardo quasi simbolico che racchiude anni di lavoro, programmazione e continuità. Un cammino costruito passo dopo passo, tra crescita costante e identità di gioco, che trova in questo momento uno snodo decisivo per trasformare il percorso in risultato concreto.

Certezze e novità

Il gioco di Cusatis si basa sul 4-3-1-2, cambiato leggeramente nel corso della stagione in 4-3-3 o in 4-3-2-1. Tra i principali protagonisti, ci sono elementi che rappresentano i pilastri della rosa dagli anni della Serie D, come Daniele Ciappellano in difesa e l'ex Juventus Fabio Morselli in attacco, capocannoniere in campionato con 5 gol assieme a Michele Marconi, che a quasi 37 anni dimostra ancora che in Serie C sa svolgere il proprio lavoro.

Tra i profili nuovi su cui ha voluto investire l'Alcione, figurano a centrocampo il capitano Giorgio Galli, che nel 2020 conquistò la Serie B con il Monza di Berlusconi, e Mattia Muroni, promosso con le maglie di Reggiana prima e Mantova poi. Oltre a loro, Kevin Bright, cresciuto nella Primavera del Milan, e il francese Jonathan Pitou in attacco, con esperienze nelle giovanili della nazionale francese. Tutti quanti con l'obiettivo di fare bella figura ai playoff, e dimostrare che essere ambiziosi partendo dal basso può dare quella spinta in più, che nel calcio certe volte si rivela fondamentale.

Sezione: Girone A / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 18:00
Autore: Salvo Geraci
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