Il Cittadella supera la Triestina al 97' nel girone A di Serie C e resta in scia delle inseguitrici in zona playoff. A Rigorosamente Cittadella, è intervenuto il direttore generale Stefano Marchetti sul match del Nereo Rocco e sul momento della squadra.

"È stata una sfida davvero palpitante - dichiara -. L’ultimo gol non l’ho neanche visto, perché sul 2-2 ero già negli spogliatoi. Mentalmente non riuscivo ad accettare un pareggio dopo una prestazione del genere. Mi dispiaceva per i ragazzi che avevano disputato una prova importante. Poi è entrato Toni, il magazziniere, e mi ha detto: 'Abbiamo fatto gol'. Risultato giusto, con rispetto per la Triestina che ha lottato bene".

Il gol di Rabbi, secondo Marchetti, è stato annullato ingiustamente: "Una rete strepitosa, ma come lo sono state tutte le altre. Anastasia si è adattato bene come mezzala offensiva, un ruolo nuovo per lui che è un’ala classica. Ha gamba, velocità e qualità. Deve crescere in fase difensiva, ma i risultati si vedono. Quello che per me conta di più è il carattere. Un giocatore può sbagliare un passaggio, ma l’atteggiamento deve restare positivo. Abbiamo preso qualche gol di troppo, ma non possiamo permetterci di subirne tre ogni partita".

All’inizio della stagione, il Cittadella ha cambiato mentalità, modulo e giocatori: "Ora vedo una squadra che ci crede, cattiva, rognosa, come il vecchio Cittadella. Vorrei che tutti stessero bene, che Iori avesse la possibilità di scegliere. L’obiettivo collettivo deve essere sempre davanti a quello personale. Possiamo diventare una squadra difficile da battere, ma serve grinta e lavoro quotidiano. I playoff sono sempre un terno al lotto. Ma immagino il Tombolato pieno, le curve gremite, la tifoseria carica. E allora sì, vale davvero la pena provarci", conclude.

Sezione: Girone A / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Salvo Geraci
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