Nel momento più difficile, Gigi Fresco fa un passo indietro e lascia la panchina della Virtus Verona diventando il vice di Tommaso Chiecchi, in un sorprendente scambio di ruoli. Ora tocca al classe ‘79 cercare di portare i rossoblù alla salvezza. Per quattro anni, Tommaso Chiecchi è rimasto un passo dietro la leggenda, studiando le intuizioni di chi quella panchina la occupava dal 1982. Oggi, quel velo si squarcia: il classe '79 si prende la scena, ereditando il timone di una Virtus Verona che naviga in piena zona playout.

Gigi Fresco, a "La Gazzetta dello Sport", ha spiegato questa decisione come un atto d'amore supremo, citando Klopp e la necessità di fermarsi per non soffocare. Il patron si è "auto-esonerato" per diventare il vice del suo secondo, cercando in Chiecchi quella "energia fresca" e quella competenze necessarie per non veder svanire il professionismo.

Un ragazzo bravo, competente e molto appassionato”, dice di lui Fresco, “già nelle ultime gare gli avevo permesso di guidare la squadra. È pronto e spero che i risultati facciano emergere il suo valore. Ha vent’anni meno di me e ha quelle energie che io avevo un po’ perso”. 

La missione che Chiecchi riceve in dote è complicata: la Virtus siede al 18° posto con soli 21 punti e non assapora il gusto della vittoria dal lontano 13 dicembre, nella partita contro l’Alcione Milano. Tra l'infortunio al crociato del bomber De Marchi e una lunga serie di risultati negativi, la luce sembra essersi spenta in quel di Borgo Venezia. 


Il percorso di un difensore d’acciaio 

Quando nel 1982 un giovanissimo Gigi Fresco iniziava la sua epopea sulla panchina della Virtus Verona, Tommaso Chiecchi era solo un bambino di tre anni che muoveva i primi passi. Quell'infanzia, nutrita tra i sogni del vivaio del Chievo Verona, ha forgiato un difensore d'acciaio di 187 centimetri e duro nei contrasti.

In quegli anni, Chiecchi ha imparato sulla propria pelle che ogni singola zolla di campo è una trincea da difendere con le unghie e con i denti. La sua carriera è stata un’autentica odissea tra Serie B e C, un viaggio scandito dalla fatica e dalle vittorie conquistate con maglie storiche come quelle di Spal, Modena e Foggia. Il culmine di questo percorso è arrivato nel 2008, quando ha toccato il cielo con un dito centrando la promozione in Serie A con il suo Chievo.

Dall’Eccellenza all’impresa salvezza: Chiecchi guida la Virtus nel segno di Fresco 

Dalle trincee della difesa alla panchina, Chiecchi ha iniziato il suo percorso da allenatore nel 2014, guidando l'Ambrosiana per sette stagioni, trascinandola dall'Eccellenza alla storica conquista della Serie D. Dopo l'esperienza al Caldiero Terme, dal 2022 è stato l'ombra fedele e silenziosa di Fresco, finché quel maestro, pochi giorni fa, non ha riconosciuto in lui la guida ideale per provare a salvare la Virtus Verona dallo spettro della Serie D. 

Oggi quel ragazzo "competente e appassionato" smette i panni del vice per impugnare il timone di una missione che sa di impresa. L’obiettivo è quello di ridurre quegli undici punti di distacco dalla Dolomiti Bellunesi e dalla Pergolettese, una "forbice" spietata che oggi condannerebbe la Virtus alla retrocessione diretta senza nemmeno l'appello dei play-out.

Sezione: Girone A / Data: Sab 07 marzo 2026 alle 09:32
Autore: Mattia Trillini
vedi letture