In casa Triestina, la situazione finanziaria continua a generare problematiche con il Comune di Trieste. Come riportato da Il Piccolo, era stato programmato un incontro per definire un piano di rientro, ma non è mai avvenuto. Nessuna proposta formale è stata presentata e il club non si è presentato.

Da luglio 2025, la Triestina continua ad indebitarsi per la concessione dello Stadio Nereo Rocco: alla scadenza del 31 luglio erano dovuti 233.942 euro (Iva inclusa), cifra che con le more giornaliere di 50 euro ha ormai superato i 243 mila euro. Si sono accumulati 201 giorni di ritardo, dunque oltre i 60 che il contratto considera come "ritardo grave", condizione che permetterebbe la risoluzione della concessione.

La questione non riguarda esclusivamente il canone ma anche le utenze dello stadio, le quali restano intestate al Comune che ha sostenuto circa 200 mila euro di spese per luce, gas e acqua. Inoltre, anche la manutenzione del nuovo manto erboso, rifatto con un investimento pubblico totale di quasi 1,5 milioni di euro, non è stata pagata dalla società. Fino a dicembre, il Comune ha anticipato 80 mila euro, poi ha sospeso i versamenti. La ditta incaricata nel frattempo ha continuato a prestare il servizio minimo durante le partite.

"Attendo con fiducia l’esito delle verifiche e del lavoro della Procura e della Guardia di Finanza", dichiara fiducioso Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste. Intanto, il Comune ha rinunciato anche a ogni genere di eventi presso lo stadio per poter garantire la priorità d'uso alla Triestina, andando ad impedire ulteriori guadagni alla città.

Sezione: Girone A / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 12:02
Autore: Salvo Geraci
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