"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano", cantava Antonello Venditti. A volte questi giri possono durare anche 23 anni, come nel caso di Michele Pazienza, nuovo allenatore del Foggia. Il classe 1982 torna nella piazza che lo ha lanciato nel mondo dei grandi, facendogli vivere emozioni indescrivibili. Quel mediano che ha incantato lo Zaccheria e successivamente la Serie A, oggi si ripresenta nella sua città in un'altra veste, pronto a sedersi sulla panchina rossonera.
Cresciuto nella provincia di Foggia, Pazienza ha compiuto tutto il percorso del settore giovanile da calciatore fino al debutto in Serie C2 con la prima squadra. Ha vestito la maglia rossonera per quattro stagioni, culminate con la storica promozione in C1, prima di essere ceduto all'Udinese e iniziare la sua lunga esperienza in Serie A.
In quegli anni si fece notare grazie alle sue ottime doti di corsa, intensità e inserimento, caratteristiche che lo resero imprescindibile per la squadra dell'allora allenatore Pasquale Marino. Entrò così nel cuore di tutti i tifosi foggiani, che ora sono pronti a riabbracciarlo in questo nuovo percorso.
Adesso toccherà a lui mettersi in gioco per provare a dare una svolta a una stagione fin qui complicata e riportare ordine in casa Foggia, con un solo obiettivo: conquistare la salvezza insieme alla squadra.
La cavalcata in C1 al fianco di De Zerbi
Nell'annata della promozione in C1, c'è anche un altro calciatore che ha contribuito a quella cavalcata storica: Roberto De Zerbi. Con Pazienza, ha condiviso lo spogliatoio per due stagioni, formando un connubio perfetto, scrivendo insieme pagine indelebili della storia rossonera come pedine fondamentali dello scacchiere tattico di quella squadra.
Michele Pazienza, nel ruolo di mediano tuttofare, aveva il compito di recuperare palloni e servire i compagni, permettendo così a De Zerbi, trequartista, di esprimersi liberamente, a tal punto da essere ribattezzato dai foggiani come Luce. Ora, proprio come fatto nel 2014 dall'allenatore bresciano, tocca a Pazienza ricoprire il ruolo di allenatore in quella piazza in cui ha portato tanto entusiasmo.
Il triennio a Cerignola e la semifinale con l’Avellino
La carriera da allenatore per Michele Pazienza inizia col Pisa in Serie C. Ma è con l’Audace Cerignola in Serie D, che lascia il segno. Raggiunge una promozione che mancava ai gialloblù da 85 anni e nell’annata successiva approda da neopromosso alla fase nazionale dei playoff di Serie C. Concluso un percorso triennale a Cerignola, arriva ad Avellino, sempre in Serie C. Con i biancoverdi chiude il campionato al secondo posto, perdendo la semifinale playoff contro il Vicenza.
Dopo una breve parentesi sulla panchina del Benevento, in questo inizio di stagione Pazienza è stato alla guida della Torres, l'avventura però si è conclusa amaramente e troppo presto. Oggi, ha l'arduo compito di riportare serenità con un obiettivo ben preciso da raggiungere: la salvezza.
A cura di Emanuele Russo
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