Momento decisamente negativo per Ivan Tisci e il suo Pineto, che incappano nella terza sconfitta consecutiva, la seconda con tre gol subiti.

Un passo falso che lascia l’amaro in bocca all'allenatore, il quale, nella conferenza stampa post-partita, analizza così la gara: “Non è facile rialzarsi sempre. Non possiamo continuare a cullarci sul fatto che, in certi casi, le prestazioni ci siano state. Alla fine però perdi, e oggi è successo con un gol pesante che è quello che fa più male”.

Continua: “La voglia di provare a fare la partita c’era e, secondo me, ci eravamo riusciti. Capitano queste cose, però io non posso soffermarmi solo su tali episodi. Devo analizzare meglio la situazione e, in questo momento, stare il più vicino possibile a questi ragazzi, come accaduto anche nel girone d’andata. Sono giovani ed è normale che perdere tre partite, magari dopo averle giocate bene, non sia facile. Non bisogna nascondersi dietro qualche buona prestazione: in queste tre gare non abbiamo fatto punti”.

Eppure l’approccio e la determinazione sono stati corretti: “Abbiamo avuto situazioni importanti, ma contro una squadra che ha giocatori di categoria, che sbagliano poco, diventa difficile. Nelle scelte abbiamo peccato tantissimo anche oggi, e le scelte fanno la differenza nel calcio. Dobbiamo alzare la testa e da domani rimetterci a lavorare. Il percorso che stiamo facendo è chiaro, ma adesso le sconfitte pesano. Dobbiamo pensare al finale di stagione senza guardare troppo avanti, ma ragionando partita per partita”.

Testa alta e lavoro quotidiano: il messaggio di Tisci per il finale di stagione

Sulle ultime tre sconfitte contro Juventus Next Gen, Ascoli e Ternana, Tisci torna così: “Non posso nascondermi: questa squadra ci sta dando grandi soddisfazioni. Da quando sono arrivato, le sta dando a me, alla società e ai giocatori stessi. Ragazzi giovani che magari giocavano poco ora hanno trovato continuità. La dimensione deve essere questa. È ovvio che quando perdi si guardi solo al risultato e questo faccia male. La Ternana era in crescita, ma per il mercato fatto e la rosa a disposizione era un’avversaria di tutto rispetto: sapevo che sarebbe stata dura. Contro la Juventus Next Gen è stata una partita giocata bene, ma contro una squadra di talenti che vedremo presto nel calcio che conta. L’Ascoli sta facendo il suo percorso ed è forte. Alla fine, i dettagli fanno la differenza”.

Infine, un commento sulla chiusura del campionato: “Sarebbe bello riparlarne fra qualche settimana o mese. Perché ciò accada, al di là della prossima sfida con il Livorno, dobbiamo cercare di non farci condizionare troppo negativamente da questi tre risultati. La negatività non mi piace. Già a fine partita ho abbracciato i ragazzi uno per uno in mezzo al campo: sono gli stessi che hanno conquistato 36 punti e siamo decisi a farne altri per finire bene la stagione. Li faremo. Se inizieremo a Livorno ben venga, ma non sono assolutamente preoccupato. Devo solo far capire loro che non devono abbattersi e che possono andare in giro a testa alta perché stanno facendo bene. Solo partendo da questo presupposto potremo pensare a un'eventuale appendice del campionato, come i playoff”.

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 15:26
Autore: Gabriel Macis
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