Vittoria che consolida un primo posto solitario quella di Altamura. Il Benevento sbanca infatti il Tonino d'Angelo battendo i padroni di casa per 1-2. Sotto di un gol nel primo parziale i campani non si fanno comunque scappare l'occasione di mantenere il distacco con le inseguitrici e ribaltano il parziale con due reti nella ripresa. Dopo il triplice fischio, Floro Flores, allenatore dei giallorossi ha parlato nella tradizionale conferenza stampa post partita, mostrando il match dal suo punto di vista e raccontando il momento dei suoi ragazzi. 

"Prendiamo tanti gol su ripartenza, spesso per la poca cattiveria e questo non mi piace" comincia l'allenatore campano, che poi ha continuato dicendo: "Oggi eravamo ben consapevoli delle difficoltà perchè affrontavamo una squadra organizzata. Sembra però che ultimamente sia diventato di moda andare sotto e poi rincorrere il risultato. Oggi è successo ma è una cosa che non mi piace. Nel finale abbiamo pensato a difenderci perché l'Altamura ha messo in campo molti attaccanti. Dobbiamo migliorare in tante cose, siamo una squadra forte e con grande cuore, ma dobbiamo imparare a non prendere gol, o a non regalarli così facilmente".

Tanti i quesiti legati alle scelte di formazione: "Caldirola titolare non vuol dire che ho bocciato Saio, lui ha sempre giocato. In quel reparto ho moltissima qualità. Manconi? Si è allenato alla grande, meritava di giocare e così è stato. Nessuno in questo momento deve sentirsi escluso, anzi sono tutti partecipi, le partite che mancano sono come dieci finali".

In chiusura poi, Floro Flores ha deciso di decidare delle parole ai suoi tifosi: "Voglio ringraziare tutti i nostri tifosi per tutta la gioia e l'entusiasmo. Noi dobbiamo essere bravi e calvare quest'onda loro sono una parte integrante del nostro gruppo e possono sempre rappresentare l'uomo in più. Spero di vederli anche a Potenza, questa vittoria la dedico a loro perchè hanno i fuoco dentro, proprio come tutti noi; per me è un onore allenare questa squadra".

Sezione: Girone C / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 21:36
Autore: Francesca Caldelara
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