L’Union Brescia vuole mettersi alle spalle il ko contro la Pergolettese e ripartire subito. Domenica 22 febbraio alle 17.30 al Ceppi Rigamonti arriverà la Pro Patria, in una sfida delicata per la classifica e per il morale.
Come di consueto, alla vigilia del match, l'allenatore Eugenio Corini ha parlato in conferenza stampa, tornando ad analizzare la sconfitta incassata nell’ultimo turno contro e tracciando la strada per la reazione: "Siamo una squadra incazzata perchè la percezione è di aver gettato al vento una grande occasione nonostante aver creato delle premesse per poterla vincere. E' una responsabilità nostra non averlo fatto. Lavoriamo sui dettagli che poi fanno la differenza. Ho visto i giocatori sulla stessa lunghezza d'onda e mi fa molto piacere. Il silenzio che c'era sul pullman e nello spogliatoio certifica la sofferenza che c'è stata e la delusione che avevamo tutti. Questa delusione va rigenerata nel miglior modo possibile per prepararsi al meglio e andare a vincere una partita importantissima per noi contro una squadra che nelle ultime 4 partite ha cambiato sistema di gioco.
E sull'avversario, ha dichiarato: "La Pro Patria nelle ultime tre ha pareggiato con l'AlbinoLeffe, ha perso con il Trento prendendo gol dopo il 70' e ha battuto il Cittadetta. Tutte le squadre hanno risorse ma io voglio vedere che la nostra squadra ha la forza di reagire. E' una cosa che ci ha fatto stare male, ha provocato sofferenza. Era un'occasione che non potevamo lasciare per strada ma l'abbiamo fatto. Ci si può sempre riprendere e dobbiamo farlo dalla gara successiva che è quella che giocheremo domani (domenica 22 febbraio)".
L'allenatore poi prosegue: "Vincere è sempre bello. Abbiamo due partite in casa. Ma io oggi mi devo concentrare sulla Pro Patria. Voglio vedere una squadra incazzata, solida ma lucida che sa cosa deve mettere in campo per vinceere la partita. Quello che è stato il primo tempo con la Virtus, quell'energia di andare oltre e certificare il tuo valore cercando di farlo nei tempi e nel modo giusto senza lasciare nulla per strada. Questo lo voglio vedere. Se otterremo la vittoria ci permetterà di affrontare il Lecco in maniera diversa. La nostra attenzione va verso questa partita che ritengo importante per tanti motivi". Guardando i numeri contro la Pro Patria, Corini dichiara: "Posso garantirvi che questo non accadrà. Ho grande rispetto dell'avversario. Le mie squadre non sono mai sueprficiali. Si può perdere perchè si è sfavoriti ma non sul portare rispetto all'avversario. Questa cosa non la permetto, non fa parte del mio modo di essere. Voglio essere rappresentato dai giocatori che metto in campo. Come spesso dico è che più sembra facile più inizia il difficile".
Union Brescia, Corini: "Le partite contro le piccole devono avere una lettura diversa"
L'allenatore si è poi soffermato sui giocatori recuperati in vista della sfida contro la Pro Patria: "La cosa importante è che abbiamo recuperato Di Molfetta e Mallamo. Sono ragazzi che dobbiamo condizionare al meglio ma sono recuperati. E' una risorsa molto importante per il lavoro che stiamo facendo in questi due mesi. Stare dentro in questo campionato e ora siamo secondi. Abbiamo recuperato una posizione rispetto a quando sono arrivato e dobbiamo mantenerla. Hanno un minutaggio non eccessivamente lungo ma sono risorse importanti che per me è fondamentale averli recuperati. Abbiamo ancora qualcuno in dubbio: De Francesco ha febbre da ieri e vediamo se riusciremo a recuperarlo in mattinata anche se difficile, un altro ha preso una botta un paio di giorni fa e ieri è rimasto fermo. Abbiamo la volontà di poterlo recuperare ma è in dubbio ma non faccio il nome".
E sul modo di preparare le partite, Corini dichiara: "Le partite contro le piccole devono avere una lettura diversa. Sono partite che basta poco per subire un gol, perchè magari hai la percezione del controllo, del poter fare gol da un momento all'altro. L'avversario magari si chiude per un pizzico di fortuna o per la bravura del portiere. Basta una mezza situazione per far succedere quanto visto con la Pergolettese. Se rivedo la partita (e l'ho fatto in maniera attenta) non abbiamo subito contropiede, abbiamo gestito bene negli ultimi 25 metri. Abbiamo avuto pazienza, girato palla, siamo andati sui cross, abbiamo preso gol su due falli laterali e l'ultima occasione verso la fine con equilibrio rotto negli ultimi minuti abbiamo forzato qualche giocata e ci siamo allungati. Sono partite che sono fondamentali se vuoi vincere il campionato. Su questo dobbiamo lavorare perchè può succedere di perdere partite di un certo tipo ma non deve essere una cosa che succede spesso".
"Dobbiamo essere una squadra che lotta per vincere il campionato"
L'allenatore dell'Union Brescia, Corini, analizza anche le parole che in settimana il presidente Pasini ha rilasciato: "Giustamente le parole del presidente si ascoltano e si fanno le valutazioni sulla percezione del visto di ogni persona che vede la partita. Io penso che l'atteggiamento e la voglia di fare sia stata tanta. La percezione dal campo ho avuto l'impressione di una squadra in controllo e con diverse occasioni per fare gol. Su quella percezione lì è che non dobbiamo delegare qualcosa al compagno. Non dobbiamo pensare che tanto sbagliano il fallo laterale, che sbagliano il controllo. Dobbiamo essere noi a non appoggiarci alla partita. Un problema di attenzione sul dettaglio che a volte non succede nulla perchè magari in questa categoria il margine d'errore più ampio. Capita il ragazzo che fa due bei tiri e prendi due gol. La percezione che puoi fare il gol del pareggio da un momento all'altro non ce la fai. Gli avversari si abbassano e perdi la lucidità. Non ti accorgli che la partita ti è sfilata via. Sono due mesi che lavoriamo insieme. Le sofferenze sono importanti per crescere e riconoscere certe cose che fanno la differenza. Anche in questi momenti c'è da imparare e lo stiamo facendo per diventare più solidi ed efficaci".
E sugli obiettivi della squadra: "Come abbiamo detto volevamo rompere le scatole al Vicenza e sarebbe stato importante vincere. Avremmo accorciato su una distanza che sarebbe rimasta comunque abissale. Dobbiamo essere una squadra che lotta per vincere il campionato. Questa è la mentalità su cui voglio costruire quello che vogliamo essere. Devo spingerla anche quando non sapevo di avere le risorse per avere le risorse per essere quel tipo di squadra. Devo far capire determinate cose ed è un lavoro che stiamo facendo. Mi serve perchè in questo momento siamo secondi ed è la posizione che vogliamo mantenere almeno fino alla fine del campionato per affrontare al meglio il contesto. Recuperare giocatori molto importanti. Intanto dobbiamo giocare il campionato, dobbiamo vincere le partite. E' un lavoro che sto portando avanti con attenzione e grande disponibilità dei giocatori e con gli staff che sono qui a collaborare con me". Un commento anche sulla classifica: "Ho grande rispetto per tutti i club. Noi siamo secondi e dobbiamo pensare alle nostre partite cercando di vincere. Abbiamo le qualità e le possibilità di farlo con tutte le squadre del girone".
A conclusione una riflessione sui suoi numeri con l'Union Brescia. Corini infatti ha raccolto 10 presenze con un totale di 20 punti: "Valutando tutto il contesto sono qualcosa di importante che poteva essere di più con Renate e Pergolettese. Non diemtnico che alcune partite le abbiamo vinte negli ultimi secondi. Questo è uno spunto a migliorarci e capire. Io ho cercato di capire negli ultimi 5 anni che la media per vincere è 2.1. Il Brescia in C deve giocare per vincere. Quest'anno siamo partiti in ritardo rispetto al Vicenza che ha una media di 2.4. Dobbiamo ambire ad avere una media punti vincente per la categoria. In questo campionato significa arrivare secondi, rompere le scatole al Vicenza e giocarci i playoff".
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