Il Trapani batte 2-0 la Cavese nella 28ª giornata del girone C di Serie C grazie alle reti nella ripresa di Celeghin e Winkelmann. Nella conferenza stampa post partita, l'allenatore granata Salvatore Aronica è rimasto soddisfatto della prova dei suoi.

"È stata una vittoria di carattere - dichiara -, ovvero ciò che avevo chiesto alla squadra dopo un periodo negativo, anche perché avevamo raccolto meno di quanto creato. Ciò che saltava all’occhio erano i tanti gol subiti, e con questo successo ci siamo ripresi. Adesso ci aspetta l’Atalanta Under 23 e sarà un altro scontro diretto".

L'errore dal dischetto di Matos nel primo tempo poteva pesare: "Quel rigore avrebbe potuto uccidere un elefante, ma per fortuna all’intervallo ci siamo confrontati. Il fatto che, dopo l’errore dal dischetto, non ci siamo disuniti è il segnale che la squadra è unita. Oggi i ragazzi hanno ritrovato la mentalità di inizio stagione, e questo mi rende fiducioso per il futuro. Si riprende la strada che avevamo lasciato prima della striscia negativa. Con il Giugliano avevamo fatto bene, mentre con Catania e Benevento erano partite proibitive. Serviva tempo per far ambientare i tanti nuovi arrivi".

Aronica non ha mai perso le speranze: "Le partite diminuiscono e da qui alla fine tutti saranno più cattivi. Bisognava lavorare sulla condizione fisica, soprattutto perché chi è arrivato aveva giocato poco prima di approdare qui. Anche oggi, dopo un po’, abbiamo perso brillantezza. Knezovic infatti è in ritardo di condizione, quindi sarebbe stato un azzardo metterlo sulla fascia. Per sostituire Forte ho scelto La Sorsa, che addirittura era in dubbio per partire titolare", conclude.

Trapani, le parole di Celeghin

Tra i protagonisti della partita, c'è Enrico Celeghin, l'autore del primo dei due gol: "Abbiamo fatto una battaglia agonistica - dichiara -, e in certe situazioni questo atteggiamento è mancato nelle ultime partite. Per conoscerci è normale darci un po’ di tempo, per capire quale sia la nostra dimensione. Sulla salvezza ci crediamo fortemente. Il calendario non è stato dei migliori e sicuramente è mancata un po’ di cattiveria ed esperienza, fattori che in questo periodo della stagione fanno la differenza. Ieri sera mi ero immaginato un gol come quello che poi ho realizzato. Quando prima lo visualizzi, in campo ti viene più automatico farlo. È stata una gioia grandissima per il momento che stiamo vivendo. Sarebbe stato bello segnare anche il secondo".

Il mercato di gennaio ha rivoluzionato la rosa: "Prima c’erano giocatori con maggiore esperienza, ed eravamo probabilmente più maturi. Adesso però siamo concentrati sull’integrare al meglio i nuovi arrivati. I giovani possono darci più piglio e più spunti, ma quando c’è bisogno dobbiamo trasmettere loro serenità e, nei momenti delicati, fare da guida. Dobbiamo essere consapevoli di ciò che dobbiamo fare. A volte bisogna anche essere brutti e portare a casa il massimo in ogni partita. Sul piano fisico è normale attraversare dei momenti di calo. Nell’ultimo periodo anche io l'ho avuto, ma bisogna sempre stringere i denti. Era la quarta partita in dieci giorni e ci può stare", conclude Celeghin.

Sezione: Girone C / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 18:10
Autore: Salvo Geraci
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