Il Ravenna è tornato alla vittoria nella gara contro la Juventus Next Gen, un successo fondamentale in ottica playoff. Tre punti agguantati all'esordio, in panchina, di Andrea Mandorlini. Ariedo Braida si è espresso così ai colleghi del Corriere Romagna: “Non si può mai dire con certezza che il cambio di allenatore possa mutare così decisamente il rendimento della squadra, in questo caso tanto più con un solo allenamento alle spalle.

Gli aspetti del calcio che conosco da tempo però dicono che certe volte subentra un blocco di natura psicologica, quando dopo un lungo periodo nel quale le cose sono andate molto bene e poi invece si mettono male come è successo al Ravenna negli ultimi tempi. Possono sicuramente esserci tanti piccoli fattori infinitesimali che, sommandosi progressivamente, possono provocare questo blocco che causa poi prove deludenti".

Sull'aspetto mentale: "Molte volte un cambio di allenatore dà una scossa a livello psicologico, cosa che abbiamo appena visto, poi comunque le partite si possono vincere e si possono perdere”. Tornando alla vittoria contro i bianconeri, Braida ha evidenziato proprio il peso della componente mentale: “Domenica scorsa il primo quarto d’ora è stato difficile a livello mentale, la squadra è apparsa frenata dal timore e dalle consegne ricevute. In certi casi basta un segnale per cambiare la psiche della squadra, può essere un gol fatto ma anche subìto. Non ci sono regole fisse e nessuno ha in tasca la ricetta della verità.

Ci sono solo professionisti che lavorano e che mettono a frutto quello che hanno imparato nel tempo. Detto questo, umanamente il distacco dall’allenatore dispiace molto perché si erano creati rapporti umani importanti, ma la vita professionale di un allenatore è questa da sempre, quando le cose vanno male è il primo a rimetterci”.

Sezione: Girone B / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 17:25 / Fonte: Corriere Romagna
Autore: Antonio Esposito
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