Il momento dell’Ascoli passa anche dai gol e dalle parole del suo capocannoniere. D'Uffizi ha parlato in conferenza stampa facendo il punto sulla stagione personale e sul percorso della squadra, sottolineando come il rendimento attuale sia il risultato di crescita e fiducia: "Sono molto soddisfatto ma l'obiettivo resta quello di squadra. Avevo tanta voglia di riscatto dopo due stagioni non positive, forse non ero ancora maturo. Devo tanto al mister e al direttore: mi hanno dato fiducia fin dal primo giorno". Il riferimento è alla continuità trovata nel nuovo corso dell’Ascoli Calcio che ha permesso all'attaccante di acquisire sicurezza e incisività sotto porta. E con la stagione che entra nella fase decisiva, il messaggio è chiaro: spingere fino alla fine per riportare i bianconeri dove meritano.

La classifica non spaventa. Anche con le distanze da colmare, l'Ascoli continua a guardare in alto: "L'Arezzo è distante, ma guardiamo sempre al primo posto. Se non ci riusciremo, proveremo con il secondo. Non abbiamo nulla da invidiare alle avversarie: vogliamo vincerle tutte". Il prossimo ostacolo è la trasferta contro il Pontedera, da affrontare con determinazione ma senza superficialità: "Dobbiamo vincere a tutti i costi e tornare con i tre punti senza sottovalutare l’avversario". Una sfida che potrebbe pesare nella corsa finale e nella rincorsa agli obiettivi stagionali.

Con 10 reti all’attivo, D’Uffizi è il riferimento offensivo della squadra, ma guarda già oltre il presente. Tra le marcature più significative, una resta speciale, quella contro la Ternana: "È il gol più importante, ma spero che quello decisivo debba ancora arrivare". Sul piano estetico, invece, l'attaccante indica le realizzazioni contro Pontedera e Livorno come le più belle. Segnali di un attaccante consapevole del proprio momento ma ancora affamato, con lo sguardo proiettato verso le partite decisive.

Non manca uno sguardo allo spogliatoio, vero punto di forza della stagione: "Si è creato un gruppo straordinario, è questo che fa la differenza". Parole anche per i compagni, affetto per Milanese, amico dentro e fuori dal campo, e stima per Gori, definito "persona fantastica e giocatore forte". Infine, lo sguardo si sposta sul derby, partita dal peso specifico unico per la piazza, da affrontare con la mentalità di chi vuole tornare a casa con una vittoria. Perché, tra ambizioni di classifica, entusiasmo dei tifosi e spirito di gruppo, la missione resta una: riportare in alto i colori bianconeri.

Monte ingaggi Serie C, la situazione del girone B

Sezione: Girone B / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 16:30
Autore: Matteo Mattei
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