Un’altra sconfitta per il Trapani di Salvatore Aronica, che resta così invischiato nella zona playout, occupando il diciassettesimo posto con 25 punti. Al termine della gara, l’allenatore granata si è presentato in conferenza stampa e ha commentato: "Per noi è una sconfitta pensatissima". Questo l'esordio di Salvatore Aronica. "Mi aspettavo un Catania del genere che avesse l'intenzione di fare la partita e di vincerla. Sappiamo gli obiettivi che rispetto a noi sono diametricalmente opposti e quindi mi aspettavo un Catania con voglia di fare risultato. Noi siamo venuti meno su alcuni frammenti anche se all'inizio abbiamo avuto la possibilità di rientrare in gara con Forte. Ritengo che c'è da lavorare, di rimetterci in campo, cambiare atteggiamento e avere un atteggiamento diverso per quello che è il nostro piglio finale".

E su come è stata preparata la sfida, Aronica afferma: "Riguardo la partita l'avevamo impostata per venire a giocarcela consapevole del valore del Catania, squadra superiore a noi. Ha dimostrato di avere qualcosa in più". Non poteva mancare un commento anche sull'omaggio a Orazio Russo: "Ritengo sia un fatto doveroso. Io ero molto vicino a Orazio e abbiamo disputato tantissime battaglie in campo da avversari. Ho un ricordo indelebile. Il fatto che Catania e la famiglia ha perso così un uomo e uno sportivo sicuramente fa rabbia. Come società, come Trapani Calcio, abbiamo voluto omaggiare ed essere vicini alla famiglia. Orazio merita questo e altro".

A conclusione, l'allenatore si è soffermato su cosa bisogna fare dalle prossime partite: "Fa parte tutto del mio DNA lottare fino alla fine. Voglio portare in porto la barca. Se non avessimo la penalizzazione saremo molto più in alto ma con la penalità i ragazzi devono cambiare sotto questo punto di vista. Dobbiamo salvarci e lottare. Sabato abbiamo uno scontro diretto. C'è molto da rivedere dopo questa sfida. Ho già parlato con i ragazzi e nelle prossime ore faremo il punto sulla situazione. Non dobbiamo mollare e lotteremo fino a che non raggiungeremo la salvezza. Sarò molto chiaro: chi non sposa questa causa verrà messo da parte. Non è più possibile collezionare sconfitte e goleade. A Catania ci può anche stare. Abbiamo avuto la sfortuna di avere Benevento e Catania in queste quattro partite, due pretendenti al campionato".

A conclusione: "I ragazzi però si devono di nuovo cimentare e devono capire che sono cambiati gli obiettivi. C'è da lavorare. A me non preoccupa la sconfitta, la goleada perchè a Catania ci può anche stare. Bisogna cambiare l'atteggiamento. La situazione si fa calda e rovente, non ci possiamo più permettere passi falsi". 

Sezione: Girone C / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 09:52
Autore: Alessia Albani
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