Le parole del Ds Claudio Ferrarese su Salernitana-Catania, big match della decima giornata del girone C di Serie C.
La decima giornata del girone C di Serie C è pronta a regalare nuove emozioni, con particolare attenzione a quello che accadrà tra Catania e Salernitana, uno dei primi big match del raggruppamento.
Gli ultimi precedenti tra le due squadre risalgono alla stagione 2004/2005, quando sia i campani che i siciliani erano impegnati nel campionato di Serie B. All'andata, disputata presso lo stadio "Massimino", i rossazzurri conquistarono i tre punti grazie alla reti di Russo e Vugrinec, seguite dal gol di Raffaele Palladino. Al ritorno, invece, per i granata arrivò una vittoria importante in ottica salvezza grazie a Claudio Ferrarese.
L'ex Ds della Lucchese, intervenuto ai microfoni de LaCasadiC.com, ha ha ricordato così quella gara: "Ricordo che furono due sfide abbastanza impegnative. All'andata feci un assist per Palladino, mentre il gol messo a segno durante la gara di ritorno non lo dimenticherò mai".
Momenti indimenticabili, accompagnate da una simbologia importante: "Bombardini e Longo erano indisponibili, quindi andava designato un nuovo capitano. Salvatore Fresi, giocatore pazzesco, fece il mio nome e mi lasciò la fascia. Quel giorno c'erano trentamila persone, una delle soddisfazioni più belle della mia carriera".
Un passaggio significativo all'interno di una stagione decisamente altalenante dal punto di vista delle emozioni: "Avevamo bisogno di punti salvezza, il Catania sbagliò anche un rigore al 90'. Se avessero segnato le cose sarebbero andate diversamente in quel finale di campionato, probabilmente saremmo retrocessi in Lega Pro. L'Arechi rimase in silenzio per almeno dieci secondi".
Ferrarese: "Senza il fallimento sarei rimasto a Salerno per tanti anni"
E tornando alle emozioni di quella sera, il ricordo di Ferrarese è più vivo che mai: "Abbiamo pianto di gioia dopo quella partita, la vigilia e i 90 minuti erano stati pesanti a livello emotivo. Segnare proprio sotto la curva fu una soddisfazione incredibile". Un successo che, tuttavia, non servirà a fermare il triste epilogo fuori dal campo, con la Salernitana destinata al fallimento. Durante la stagione 2005/2006, infatti, i granata ripartirono dalla Serie C1 dopo aver aderito al 'Lodo Petrucci': "Sono legato a Salerno, ho trascorso un anno davvero speciale. Sono convinto che, senza quel finale, sarei rimasto lì per diversi anni"."Grande lavoro di Faggiano, non è semplice ripartire dopo una retrocessione"
Il presente, intanto, ci riporta a una sfida che metterà in palio punti importanti per la vetta della classifica. Gli uomini di Raffaele proveranno a consolidare il primo posto, mentre quelli guidati da Toscano cercheranno di accorciare il distacco dalla vetta della classifica, distante attualmente quattro punti. Un appuntamento che, Claudio Ferrarese, ha commentato così: "È sempre difficile ripartire dopo una retrocessione, ma i granata sono stati bravi. Grande merito anche di Daniele Faggiano che, nonostante i tanti movimenti estivi, ha costruito una squadra davvero equilibrata". Una categoria difficile, che spesso nasconde tante insidie: "In Serie C si tende a essere un po' più 'sporchi', ma la Salernitana ha saputo unire entrambe le cose. Durante le ultime gare è aumentato notevolmente anche il livello del gioco". Sulla prima parte di stagione: "L'unica partita in cui magari non è riuscita a esprimersi al meglio forse è stata quella con l'Audace Cerignola, ma è anche vero che l'espulsione di Capomaggio ha indirizzato l'andamento del finale di gara. A Salerno, se dai tutto, ti fanno sentire importante, la gente è sempre pronta a sostenerti". E sul big match del 'Massimino': "Si incontrano due top club di questo campionato, il Catania con una vittoria darebbe un segnale rilevante, stesso discorso per la Salernitana, che staccherebbe ulteriormente i rossazzurri. In generale si sta delineando un girone equilibrato, con tante sorprese, come il Casarano, che sta dando filo da torcere a tutti".Altre notizie - Girone C
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