La storia del nuovo terzino della Salernitana Gianluca Longobardi, appena approdato in granata dal Rimini
C'è Salerno e la Salernitana nel futuro di Gianluca Longobardi. Il laterale destro classe 2003 approda in granata dopo il fallimento del Rimini. La Costiera Amalfitana per ripartire, in una delle piazze più importanti della Serie C. Sogni e ambizioni di un ragazzo che sta imparando a crescere in fretta.
Un ritorno alle origini per il ventiduenne campano che vicino al mare inizia a costruire i suoi sogni. Precisamente quello che bagna Vico Equense, incastonata tra il golfo di Napoli e quello di Sorrento. Lì il percorso del giovane terzino prende velocità subito, come le sgroppate sulla fascia destra. Risale la penisola, dal Tirreno all'Adriatico, da Vico a Pescara.
In biancazzurro, tappa fondamentale della sua carriera, fa la trafila delle giovanili per poi debuttare in Serie B nel 2020. Nella stagione 2022/23 il suo cammino di crescita prosegue a Recanati, 21 presenze e decimo posto (con partecipazione ai playoff) nel girone B di Serie C. Due anni intensi in giallorosso, con il secondo che lo vede ancora più protagonista malgrado la retrocessione della squadra con 32 presenze, 1 rete (più 1 in Coppa Italia Serie C) e 2 assist.
A Rimini trova stabilità e fiducia, soprattutto quella dell'allenatore Buscè. 3 gol e 5 assist in campionato, un nono posto nel girone B di Serie C ma soprattutto uno storico risultato per il club. Sembrava il preludio per una stagione 2025/26 ricca di soddisfazioni per la squadra romagnola, invece è stato solo l'inizio della fine. Non per tutti, perché Gianluca può fare ora ritorno a casa e continuare a scrivere in maglia Salernitana altri capitoli importanti della sua carriera. Con il mare sempre a fianco, ovvio.
Longobardi, il Rimini nel destino: dal gol contro i biancorossi al trionfo in Coppa Italia Serie C
Rimini per Gianluca Longobardi sembrava proprio il sogno diventato progetto concreto. La certezza di essere nel posto giusto al momento giusto, anche grazie alla fiducia del DG Geria e del DS Di Battista, già suoi mentori ai tempi del Pescara. “La società crede nel gruppo, punta sui giovani e la squadra non molla mai: tutti lavorano per tutti”. La città romagnola nel destino, come raccontato da lui stesso: “Il mio gol più bello? Con la Recanatese proprio contro i biancorossi: tiro da fuori all’incrocio all’ultimo minuto”. Ma la gioia più bella arriva proprio in maglia Rimini l'8 aprile 2025. Vittoria della Coppa Italia Serie C per la prima volta nella sua storia. Un grande successo ottenuto dopo una finale combattuta contro la Giana Erminio. Sembra passata una vita, eppure sono solo 8 mesi fa.Il legame con la famiglia e il ritorno nella sua terra: la firma di Longobardi con la Salernitana
Ritornare a giocare a calcio nella sua terra. Chissà quante volte ci avrà pensato Longobardi quando, da adolescente, ha lasciato il nido famigliare con destinazione Pescara. Per seguire un sogno, poi diventato obiettivo. Come per tanti ragazzi partiti presto dalle proprie case, anche per Gianluca ci sono tanti anni di una famiglia vissuta lontana, ma mai distante per davvero. Un esempio? Il bacio prima di ogni partita a ciò che porta sempre con sé in campo: un parastinco con il ritratto dei Longobardi. Le sue radici che lo hanno sempre accompagnato ovunque. Dopo gli interessi estivi, la firma con la Salernitana rappresenta per il terzino una chiusura di un cerchio. Arrivata in maniera inaspettata, solo a seguito delle note vicende del suo ex club. Ma si sa, certe storie, di sport e di vita, sono proprio belle perché improvvise, quasi casuali. In questo caso però manca ancora il finale, tutto da scrivere insieme alla maglia granata fino al 2028.Altre notizie - Girone C
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